Sentiment dei Titoli Italiani post elezioni

Sentiment dei Titoli Italiani post elezioni

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by Eugenio Sartorelli

Le Opzioni ci possono fornire degli importanti informazioni sui mercati e sono un insostituibile strumento per leggere il Sentiment. In particolare il rapporto tra le Opzioni Put e Call (il P/C ratio) è un valore di facile reperibilità ed abbastanza semplice da analizzare. E’ importante rilevare questo rapporto sia sui Volumi scambiati che sull’Open Interest che ricordo da delle informazioni leggermente differenti e rappresenta il numero di contratti in essere.

Tengo anche conto di quante Opzioni totali sono scambiate, ovvero quanto denaro muovono gli Opzionisti rispetto alla capitalizzazione del titolo.

Per cercare di determinare Vincitori e Vinti ho semplicemente analizzato questi valori tra l’1 ed il 2 marzo (quindi pre-elezioni) e successivamente il 5 ed il 6 marzo (quindi post-elezioni). Ne ho dedotto questa tabella.

Le 2 colonne con i numeri (1° e 2° Coefficiente) sono 2 parametri che ho utilizzato per valutare i titoli. Il 1° Coefficiente se è positivo indica Sentiment positivo, ovviamente all’opposto per il negativo. Il 2° coefficiente conferma il Sentiment positivo se è minore di 1- conferma il Sentiment negativo se è maggiore di 1.

In azzurro vi sono i Titoli con Sentiment Positivo nel senso che dopo le elezioni la loro condizione, sulla base della dinamica di Volumi o Open Interest, è stata meglio del mercato. In particolare tra i Bancari positivi spicca Mediobanca in controtendenza rispetto al comparto che è in sofferenza. Inoltre abbiamo un Sentiment positivo per i titoli legati al Petrolio ed Industriali: Eni, Prysmian, Saipem, Tenaris, Stm, Telecom (su cui sappiamo esservi manovre) – aggiungiamo A2a che ha avuto un notevole miglioramento post elezioni, probabilmente per la continuità politica in Lombardia.

Tra i Titoli con Sentiment Negativo ci sono ovviamente Mediolanum e Mediaset che solo pochi giorni fa avevamo sentiment positivo, ma sono legati alla perdita di forza politica di Berlusconi.

Molti titoli Bancari non sono messi molto bene: Bper-Intesa SP- Unicredit- Ubi. Anche per gli Assicurativi ci sono problemi: Generali e Unipol Sai. Aggiungiamo Leonardo e Snam con soprattutto quest’ultimo che è peggiorato.

 

I restanti titoli vanno mesi tra i Neutrali anche se Atlantia e soprattutto Autogrill avrebbero qualche elemento positivo, ma non sufficientemente rilevante per annoverarli in questo gruppo.

 

Per quanto riguarda il P/C ratio dell’Indice è aumentato sui Volumi da 1,21 a 1,37 mentre per l’Open Interest è passato da 1,07 a 1,09, ma questo parametro è più lento a cambiare.

Se consideriamo il P/C ratio solo dei Titoli pesati per la Capitalizzazione si è passati per i Volumi da 0,91 a 1,52- per l’Open Interest si è rimasti intorno a 1,13.

Come si vede è aumentato decisamente il P/C ratio sulle Put segno che c’è stata una corsa alle coperture (acquisto si Put) e si sono chiuse posizioni sulle Call. Un Sentiment chiaramente peggiorato, ma attendiamo i prossimi giorni per conferme o smentite.

 

A livello Operativo sulle Azioni, questo report suggerisce di andare a studiare i grafici dei Titoli con Sentiment Positivo per valutare se vi sono possibili ingressi in ottica di trading Rialzista. Al contrario si analizzano i grafici dei titoli con Sentiment Negativo per eventuali trade al ribasso.

A chi piace fare Spread Trading si potrebbe fare (a massa uguale) Long dei titoli con Sentiment Positivo e Short di quelli a Sentiment Negativo.

 

 

NB

per chi fosse interessato terrò un “Corso Trading Opzioni il 17 marzo”- link: http://www.investimentivincenti.it/default.asp?pag=Corso-Opzioni

 

 

 

 

 

 

 

 

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