Portafogli a Rischio Contenuto: una storia che parte da lontano

Portafogli a Rischio Contenuto: una storia che parte da lontano

1 1089

Correva il 2012, l’Italia viveva i tempi del super spread, e insieme a un pool di colleghi mi venne in mente di elaborare un portafoglio obbligazionario.

Perché proprio un portafoglio obbligazionario? Qual era la ratio, l’idea, sulla quale si basava la nostra iniziativa?

Analizzata a posteriori la risposta è piuttosto semplice. Con tassi drogati dallo spread vi era un’occasione unica per rendere realmente allettante in termini di rendimento un tale servizio. Ma questo rendimento da dove veniva?

Semplice: il mercato stava prezzando l’ipotesi defaut per l’Italia e l’Euro.

Noi, invece, molto sommessamente, dissentivamo. “Con Draghi al comando l’Euro non fallirà e non fallirà neppure il nostro bel paese”! Questo era il nostro pensiero (l’analisi magari fu un filino meno abborracciata).

“Occhio ragazzi, dobbiamo assolutamente cercare di comunicare ai nostri lettori che l’opportunità che cerchiamo di cavalcare non è assolutamente a rischio zero. Di fondo noi puntiamo sull’ipotesi che l’Italia non fallisca, che è comunque un grosso ‘Se’. Cerchiamo, quindi, di essere molto chiari con i nostri lettori”.

Così facemmo, sia in termini di grafica che di messaggi. Avemmo ragione ed il servizio diede a noi ed ai numerosi lettori delle belle soddisfazioni.

Ma perché questo lavacro della memoria? E soprattutto qual è l’insegnamento da trarne?

La risposta alla prima domanda è che ultimamente sembra che il mercato prezzi il rischio in maniera erratica.

Alcuni esempi?

Tutti i media parlano di bail-in, fallimenti bancari e pericolosità delle obbligazioni subordinate. Il risultato è un mercato che tratta alla stessa stregua, anche se fortunatamente non con gli stessi parametri, l’emissione di una banchetta di provincia e quella di uno dei principali gruppi bancari nazionali, espressione di uno dei territori più avanzati d’Europa. Voi avreste comprato? Noi lo abbiamo fatto!

Alzando invece lo sguardo dalle vicende di bassa macelleria finanziaria, prendiamo il caso del rialzo dei tassi in USA. Da sempre questa sarebbe una notizia bearish (ribassista). La scorsa settimana però quando un dato sull’occupazione ha allontanato il possibile rialzo a giugno i mercati sono sprofondati. La notizia si è poi rivelata meno “strutturale” di quanto inteso e ampie rassicurazioni sulla strategia di rialzo dei tassi sono giunte dalla presidente Yellen. I mercati hanno ringraziato prontamente.

Ma perché?

Semplice: il mercato ha bisogno di rassicurazioni e una strategia di rialzo dei tassi implica per la Fed, ossia uno dei principali artefici della politica monetaria mondiale, una visione positiva sull’economia.

Quindi mercati insicuri nel proprio compito principale: prezzare il rischio. Da qui la necessità di trovare dei precedenti o almeno dei termini di paragone.

Per rispondere invece al secondo interrogativo in grassetto occorre prima di tutto porsi qualche domanda più generale.

  1. Esiste il controllo del rischio?
  2. Rischio e rendimento sono sempre direttamente proporzionali?
  3. Quali sono i passi che si possono fare?
  4. Ci sono soluzioni certe? (la risposta ovviamente è no, ma forse occorre approfondire)

 

Nei prossimi giorni risponderemo a queste domande, per adesso crediamo di aver annoiato abbastanza i lettori.

 

perfomance portafoglio obbligazionario

Performance annuali del portafoglio citato.  *Operatività anche su altri asset.

 

———————————————-

www.tconsilium.it è una piattaforma multiservizio. Tramite il sottomenù “servizi” potrai accedere alle pagine di presentazione dei nostri portafogli. Di seguito link per accedere direttamente alla pagina di presentazione del servizio Portafoglio Multiasset e alla pagina di abbonamento ai diversi Servizi Premium 

 

 

Author Image
Classe 1970, ha iniziato ad interessarsi di Borsa nel 1993. Nel 1996 abbandona la carriera di ufficiale dell’Esercito (Genio Trasmissioni) per dedicarsi al trading e all’editoria finanziaria. Giornalista – pubblicista ha collaborato con diverse testate giornalistiche (Borse&Finanza, Gazzetta di Modena, PC&Borsa, etc etc). Per diversi anni ha tenuto una rubrica di analisi tecnica su “Economia” del gruppo Rieffeser (Il Resto del Carlino, La Nazione, Il Giorno). Socio fondatore, è stato amministratore delegato e vice direttore di LombardReport.com, storica testata giornalistica on line di borsa. Dal 1999 organizza Il Campionato di Borsa con denaro reale, la ITCup, che ha sfornato personaggi di primissimo piano nel panorama del ToL italiano. Attualmente direttore della testata on line itConsilium, blogger sulle testate del gruppo Browneditore (FinanzaonLine, Borse.it, Finanza.com), collabora con Trading Library e con il portale Eduweb. Coautore del libro “Guida al Trading di Borsa” edito da Il Sole 24 Ore. Appassionato di storia (soprattutto militare), di energie alternative e delle tematiche dello sviluppo sostenibile, è socio e consigliere d’amministrazione di società di produzione di energia fotovoltaica.

SIMILAR ARTICLES

0 44

1 COMMENT

Leave a Reply