Il portafoglio WDI raggiunge nuovi massimi

Il portafoglio WDI raggiunge nuovi massimi

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L'obiettivo era quello di controllare i rischio attraverso diversificazione ed ottimizzazione della curva di volatilità. Possiamo dire di averlo conseguito.

Con la fine di novembre, non solo si vuole procedere alla consueta analisi mensile del nostro Portafoglio WORLD DYNANIC INDEX, ma è già possibile stilare un primo bilancio della gestione annuale, anche in previsione di alcune scelte tattiche che verranno adottate nell’ultimo mese dell’anno.

Proprio al 30 novembre, infatti, dopo alcuni mesi di sostanziale stabilità, il controvalore del portafoglio ha raggiunto il proprio valore massimo assoluto, con un performance da inizio anno pari al 10,40%. Il risultato è di poco inferiore al benchmark di riferimento (13,75%), ma è stato ottenuto con una volatilità contenutissima (1,94% contro 5,28%) e, di conseguenza, con una “qualità del rendimento” più che doppia: l’indice di Sharpe, infatti, presenta un valore pari a 5,36 rispetto al modesto 2,60 rilevato per l’ETF Lyxor Msci World.

Ricordiamo che lo scopo del portafoglio WDI è innanzitutto quello di minimizzare la volatilità ed evitare di subire le fasi discendenti del mercato, e, al momento, crediamo di esserci riusciti dignitosamente. Tanto per intenderci, osservando più sotto il grafico della equityline del WDI, non siamo per nulla rammaricati di essere arrivati a guadagnare “solo” il 10% durante la scorsa primavera, rispetto al +15% del benchmark, ma, al contrario, siamo più che orgogliosi di aver mantenuto una performance positiva del 6,53% durante il crollo delle quotazioni avvenuto nel periodo estivo, dove invece al 30 settembre lo stesso benchmark aveva annullato tutti i guadagni del 2015.

Grazie ai buoni risultati raggiunti finora, quindi, nelle prossime settimane non intendiamo forzare la mano, nonostante il portafoglio sia poco investito e la liquidità quasi al 60%. Certamente non mancano le idee di investimento, né i segnali operativi su alcuni mercati, ma nel breve termine saranno le condizioni macroeconomiche a dettare legge e pertanto risulta essere più conveniente attendere questi mutamenti strategici. Il prossimo 3 dicembre, infatti, la Bce si esprimerà in merito al ventilato aumento del QE (aumento degli acquisti?…prolungamento temporale di quello attuale?…tassi negativi?) e questa decisione dovrebbe accelerare il movimento rialzista dei mercati azionari europei. Due settimane dopo, il 16 dicembre, sarà invece la Fed a doversi pronunciare sul quasi scontato rialzo dei tassi americani, che dovrebbe incidere negativamente sulle quotazioni delle Borse statunitensi.

Si tratta di un decoupling economico che raramente abbiamo visto nel passato e, per la prudenza che ci contraddistingue, preferiamo rimanerne alla larga fino a quando i mercati non avranno digerito queste notizie e le mani forti deciso come agire definitivamente. Pertanto, se non si verificheranno eventi straordinari, il portafoglio WDI dovrebbe rimanere immutato fino all’inizio del prossimo anno cavalcando il motto: “Cash is king”.

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Trader privato e libero professionista, modenese, laureato a pieni voti in Economia e Commercio, è socio AIAF ed è stato socio SIAT, si occupa di mercati finanziari da quasi 20 anni. Ha lavorato in EPTA SIM, con incarichi nella divisione “Eptatrading” dedicata al trading online, e in PRIVATE & CONSULTING SIM come membro del Team di consulenza. Attualmente si dedica esclusivamente alla negoziazione per conto proprio di futures italiani ed esteri, con strategie discrezionali e quantitative. Organizza periodicamente corsi di formazione, anche in collaborazione con i principali broker online, ed è stato più volte relatore sia all’ITFORUM di Rimini che al TOL EXPO di Borsa Italiana. Nel 2011 ha partecipato alla prima edizione della “Notte bianca del trading” durante il TFFORUM di Taranto, operando nelle ore notturne sui mercati americani ed asiatici. Ha pubblicato i libri “Trading intraday sul Future S&P/MIB” (Experta, 2004), “Il trading con la Tick Distribution” (Tradinglibrary, 2009) ed è coautore della “Guida Forex 2012” (Editrice Le Fonti, 2011). Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche, tra cui la newsletter ITForum.

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