I Cani di Piazza Affari: prese di beneficio ma non troppo

I Cani di Piazza Affari: prese di beneficio ma non troppo

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Le recenti prese di beneficio sul comparto azionario, e sui titoli finanziari in particolare, hanno leggermente ridotto le performance del Portafoglio Italia 2017 che rimangono in ogni caso decisamente confortanti. Dopo oltre nove mesi dall’inizio dell’anno il Ftse Mib si è confermato oltre la soglia dei 22.500 punti e quindi porta ora il guadagno al +18,23%. Ancora meglio, in parte grazie ai dividendi, si stanno comportando i nostri portafogli costruiti con le metodologie di Michael O’Higgins. Il migliore resta il Portafoglio PPP costituito da un solo titolo, che quest’anno è Banco Bpm: il nuovo gruppo, nato dall’aggregazione di Banco Popolare e Bpm, da inizio anno, segna un +43,11 per cento. A seguire il paniere dei “5 dogs” con un +20,55% e quello dei “10 dogs”, +18,02 per cento. Dopo Banco Bpm FinecoBank è il miglior titolo del portafoglio con un +40,88%, seguito da Intesa SanPaolo (+29,16%).

I 10 titoli del Portafoglio Italia 2017 – in ordine crescente di prezzo – sono: Unipolsai, Banco Bpm, Intesa Sanpaolo, Unipol, Snam, FinecoBank, Poste Italiane, Generali, Eni e Azimut. Dopo diversi anni, quindi, per la prima volta il Portafoglio è decisamente sbilanciato sul comparto finanziario (banche, assicurazioni e asset management).

 

 

 

 

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Analista fondamentale, tecnico e quantitativo, socio Aiaf. Ha lavorato come consulente aziendale fino al 2000, poi presso l’Ufficio Studi del settimanale Borsa & Finanza fino al 2012 realizzando analisi di settori e titoli, redazione di report; analisi intermarket; creazione di modelli quantitativi per asset allocation e stock picking. Nel 2013 ha cofondato il sito FinanzaOperativa.com, di cui cura i portafogli in Etf e in titoli italiani. Collabora con le principali riviste finanziarie italiane (Patrimoni, Advisor, Effe, Milano Finanza) ed è spesso ospite della trasmissione televisiva “Soldi”. È autore di un capitolo del libro “Invest in Europe Now!” di David Kotok e Vincenzo Sciarretta (ed. Wiley & Sons). Esperto di approccio risk parity, cura strategie quantitative di successo costruite con questa metodologia in etf e fondi comuni.

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