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A volte capita si… e questa settimana, è stata una di quelle …

Inizio la week con un buon margine di gain impostando piccole operazioni di arrotondamento.
Con i dati in attesa decido di non espormi troppo per continuare pian piano il mio percorso e concentrarmi così maggiormente sull’operatività ordinaria.
Direi che tutto prosegue molto bene, fintanto che Mercoledì 26 seguendo il Future Euro Fx faccio questa pensata:

“è vero il cross sembra voler andare al ribasso però, il mio gain è sufficiente per poter assumere un rischio controtrend e magari gli 1.38 fungeranno da supporto psicologico”

pochi secondi dopo questo ragionamento il mio ordine era già in maschera e sono a mercato…
Galleggia un po’ a ridosso degli 1.38 per parecchie ore successive all’operazione ed avendo in testa che essendo io long sicuramente il mercato andrà long, con serenità e tranquillità decido di piazzare l’ordine di stop loss e portare overnight tutta l’operazione.

Nella giornata successiva impegni di varia natura mi trattengono lontano dai monitor e dalle quotazioni, sono però tranquillo ho il mio stop aggiornato ed inserito dopo mezzanotte per dargli la validità del giorno dopo…
scopro nel tardo pomeriggio che i prezzi hanno battuto e superato il mio stop…

“peccato ma sapevo fin dal principio di esser controtrend e comunque lo stop mi ha salvato… chiuderò in ogni caso la week con una buonissima percentuale, circa 10 punti in più di quella precedente…”

Stamattina (venerdì) verso le 9.30 con molta calma accendo i monitor, gli occhi sbalzano fuori dalle orbite… l’operazione non è mai stata chiusa !!! Vedendo il grafico già ieri ero in forte perdita e quindi il mio primo pensiero è stato:

“perché non ho avviato 5 min la piattaforma del campionato per assicurarmi che l’ordine fosse andato a buon fine, che imprudente (per usare un eufemismo) sono stato !” il secondo pensiero è stato: “devo assolutamente uscire, l’operazione sta andandomi totalmente contro e sono quasi già una figura in loss”

Inevitabilmente esco sui minimi di giornata (1,3710 ), da lì a pochi minuti il cross Future Euro Fx si gira dall’altra parte tornando in alto… il mio stato d’animo ne risente abbastanza…

Ovviamente l’ordine non è stato eseguito per un errore mio, poiché ho impostato lo stop loss sul book del Micro Euro Fx che corrisponde ad 1/10 di Euro Fx principale… Un mese pe raggiungere buoni risultati e 48 ore per rovinare tutto… eh vabbè.
Siamo però a metà, certo sarà dura, sia emotivamente che tecnicamente tornare alti, ma questa volta la superficialità mi ha tirato un brutto scherzo…
Come si suol dire però, le grandi performance passano anche attraverso piccoli (medi) errori.

Sperem !

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Avrei voluto esporre a mo’ di cronaca sportiva quelle che avrebbero dovuto essere le ultime sessioni di trading, invece mi è toccato contare le pastiglie e le effervescenti per una colossale influenza… ma Consiulium e la ItCup possono attendere ? Direi proprio di no !

Pertanto, seppur le condizioni fisiche non mi hanno permesso di raggiungere l’ufficio ai primi cenni di di miglioramento ho ben pensato di trasformare lo smartphone in una sala trading; impresa tassativamente da non ripetere poiché aumenta esponenzialmente il rischio di minusvalenza e soprattutto la febbre non cala.

Con un occhio alla classifica mi sono imposto di applicare le mie strategie che, seppur “febbricitanti”, mi hanno permesso anche questa settimana di aggiungere punti percentuali alla performance totale.
In riferimento a quanto introdotto, l’operatività di questa settimana è stata costituita al 90% da operazioni in scalping (che confesso non essere l’operatività a me congeniale) quindi mordi e fuggi veloci ma, sempre in trend, nello specifico sulla salita di eur/jpy da 141 a 141.80 di lunedì 17 Marzo in mattinata e, viceversa, la mattina del martedì 18 Marzo.

Mercoledì 19 Marzo invece è stata la volta di eur/usd anche se nel complesso la giornata è stata davvero molto noiosa, tutta in attesa della riunione del Fomc che ha congelato il trend per tutto il giorno e mi ha concesso solo qualche pips, che ho comunque felicemente messo in portafoglio…
Finalmente la febbre ha iniziato a svanire pian piano, ovviamente non ho neanche preso in considerazione l’idea di effettuare operazioni durante la riunione, non è consuetudine della mia operatività.

Giovedì 20 Marzo riesco ad essere alla mia scrivania, non pienamente in forma fisicamente ma carico emotivamente e volenteroso di far bene per incrementare la mia posizione, consapevole che potrà esser una giornata con volatilità interessante, in mattinata alle ore 9:00 ricevo un segnale short su eur/usd, entro a mercato, il trend mi da immediatamente ragione, 30 min dopo e con qualche pips di gain sembra voler lateralizzare e nella mia mente scatta il pensiero che non è ancora maturo per scendere ed essendo le 9.30 la giornata sarà lunga. Chiudo la posizione certo che più tardi avrò modo di reimpostarla da un livello più alto di quello attuale (1.3820) e data l’influenza dei giorni precedenti decido di farmi portare una spremuta ed un buon caffè, accompagnato da un delizioso croissant…errore fatale !! Da quel momento, alle due ore successive, il cross giungerà a 1.3760 con un trend ben definito e senza nessun segnale di inversione ! Le buone performance passano anche attraverso delle mancate performance… sperem.
Adirato con l’eur/usd decido di concentrarmi sulla nostra moneta contro yen… pochi spunti e giornata che conclude al termine con un mercato azionario, soprattutto quello italiano, che sale con convinzione.

La mia settimana termina qui e riprenderà Martedì 25 Marzo 2014, mi concedo una pausa fuori dal territorio Italico, nella speranza che la sangria, che spero di gustare a fiumi, non offuscherà le mie view per la settimana ventura.

In bocca al lupo !

Uramaki

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Siamo in una fase di mercato in cui l’andamento tranquillo e “prevedibile” di qualche settimana fa sembra un lontano ricordo… non c’erano grandi rally ma, probabilmente, neanche grandi possibilità di guadagno.

Sul Forex siamo abituati ad avere grandi movimenti e, conseguentemente, grandi occasioni per tradare. Meno frequente, invece, è vedere l’Eurostoxx50 che fa 100 punti in un paio di ore, per poi tornare ai livelli di prezzo precedenti.

E’ importante capirlo… soprattutto per chi, prudentemente, è abituato a lavorare con stop molto “stretti”.

Dunque, cambiano le condizioni di mercato: meglio, peggio? Chi può dirlo…

Come sempre una situazione oggettiva (aumento della volatilità) produce diverse interpretazioni soggettive, e soprattutto diverse reazioni: chi si allontana dai mercati… e chi non aspetta altro per entrare in modo deciso!

Ma cos’è la volatilità?
La volatilità è un indicatore che misura la “velocità del mercato”. Quando parliamo di velocità, siamo abituati a misurarla come il percorso fatto in un determinato intervallo di tempo. Quando corriamo in moto, la velocità si misura in km/h, ovvero quanti chilometri abbiamo percorso in un’ora. La volatilità invece misura quanta “strada” un titolo ha percorso in un intervallo di tempo ed è misurata in punti percentuali.
Dunque, la volatilità è un indice della variazione percentuale dei prezzi nel tempo.

Dobbiamo tornare a scuola?
Più che imparare nozioni, cerchiamo di capire come sfruttarle al meglio nella nostra operatività: anche se un po’ di calcoli non fanno male, in questo caso c’è un indice che ci aiuta: il VIX.

Il CBOE Volatility Index (VIX) è l’indice che misura la volatilità implicita delle opzioni con scadenza 30 giorni dell’indice S&P500. E’ quotato in punti percentuali come la volatilità storica.
Ma aldilà della definizione, è ben nota agli investitori l’anti-correlazione che lega l’indice VIXe l’andamento dei mercati azionari americani. Quando i mercati azionari salgono le quotazioni del VIX scendono, quando i mercati azionari scendono le quotazioni del VIXsalgono (è per questo motivo che il VIX è noto anche come “l’indice della paura”).

Dunque, qual è la morale?
Abbiamo una bassa propensione al rischio? Diamo un’occhiata al VIX e, se sale, decidiamo di andare a fare una passeggiata anzichè tradare…
Ovviamente vale il contrario per chi ha una propensione al rischio elevata (…assumendoci i relativi rischi!)

Bye
Filippo Cossetti

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Fare trading emoziona!

Chi fa trading vive il mercato, spera, soffre, gioisce… Dall’esterno può sembrare un gioco… ma non è un gioco (e non c’è cosa che dia più fastidio – ad un trader di professione – sentirsi dire “giochi in borsa”!) ;o)

Non si tratta di essere suscettibili o permalosi, è che dietro un’operazione, dietro quel fatidico “click”, c’è un mondo: analisi degli indicatori, studio dei volumi, serie storiche, news, rumors… e chi più ne ha più ne metta.

Quindi, la domanda potrebbe essere: ma se è tutto un calcolo, un algoritmo, un analisi puntuale…. quale emozione può dare fare trading?

E qui che viene fuori l’eterno dilemma: “istinto o razionalità”?

La mia risposta è: “istinto e razionalità”

Certo, a livello sintattico cambia poco: una vocale… ma a livello pratico il giusto mix delle componenti è la differenza che ci fa fare la differenza.

Mi spiego meglio.

Programmare una strategia, formalizzare un trading system, individuare quelle che sono le percentuali statisticamente rilevanti per un ingresso a mercato sono indispensabili, e permettono con costanza e perseveranza di ottenere buoni risultati nel medio/lungo periodo.
Ma se a questo uniamo la capacità di “uscire dagli schemi” … beh… allora abbiamo una marcia in più.

Questo non significa annullare tutti i nostri sforzi razionali o non rispettare le strategie programmate (sarebbe un grosso errore), ma… integrare quelle con un pizzico di sano “istinto”.

Per fare un paragone, è come nel calcio: è importante avere delle componenti che danno certezze, garanzie, affidabilità (chi difende, chi imposta, chi corre e recupera) ma tutte le squadre, quando le cose si mettono male o non vanno come dovrebbero, si affidano al “fantasista”, al “genio e sregolatezza”, a quello che (spesso) non rispetta le regole o non “sta negli schemi” ma… con una giocata ti fa vincere la partita.

Nel trading è la stessa cosa: è bello ottenere risultati “programmati”, ma è “emozionante” andare a gain con un’operazione che “ti sentivi” e che hai avuto il coraggio di portare a termine!

Provare per credere! ;o)

Buona trading a tutti!

Filippo