News

0 210
by  Alessandro Fugnoli   Le immagini dei trattamenti anti-ageing dei primi decenni del Novecento nei centri di John Harvey Kellogg, Helena Rubinstein, Max Factor o Elizabeth Arden sono disarmanti. Con il senno del poi sappiamo che la quasi totalità delle

Si deve essere loggati per vedere questo contenuto. Effettuare Login per accedere. 

0 297

By  Alessandro Fugnoli

 

Il caso somalo. Oggi di Somalie ce ne sono tre e tutte crescono a ritmi elevati e godono di buona salute economica grazie agli investimenti cinesi e arabi. Dal 1991 al 2012, tuttavia, gran parte dell’area coperta oggi dalle tre Somalie fu devastata dalla guerra civile e dall’islamismo radicale. Le strutture statuali collassarono e la banca centrale fu bombardata e cessò di funzionare.

Per più di due decenni, per le transazioni commerciali, si continuarono a usare i vecchi scellini somali, emessi da una banca che non c’era più e garantiti da uno stato che non c’era più. Le banconote, sempre più logore, erano in quantità finita e poiché l’economia di guerra era a suo modo florida, lo scellino fantasma continuava ad apprezzarsi contro dollaro. Vista la forte domanda di moneta, a qualche falsario venne in mente di emettere altri scellini, perfettamente riconoscibili come falsi. Questi scellini falsi furono accettati dal pubblico e cambiati alla pari con quelli veri. Poi, a ondate, arrivarono altri falsi. Anche questi furono accettati, ma a sconto.

Morale. Una buona moneta non deve per forza essere emessa da uno stato (la storia è piena di monete battute da privati) ma per essere accettata deve essere in giro in una quantità tale da non creare troppa inflazione, da una parte, e da non strozzare crescita, scambi e debitori dall’altra.

……

Inflazionistico o deflazionistico. L’offerta di moneta globale è di una settantina di trilioni di dollari. L’oro ne aggiunge altri due. Le criptovalute, tutte e mille quelle che circolano, sfiorano il mezzo trilione.

……

Il resto. I mercati sono in surplace. Fra pochi giorni sapremo se la nuova aliquota fiscale per le società americane entrerà in vigore nel 2018 o nel 2019. Nel grande schema delle cose non cambia nulla, ma per il primo trimestre del prossimo anno fa la differenza tra una partenza in marcato ribasso e una in moderato

rialzo.

 

Il documento completo vale sicuramente i pochi secondi necessari a scaricarlo rn-20171208

 

 

 

0 247

Prosegue l’uptrend del Ftse Mib in queste prime settimane del nuovo anno, ma anche il nuovo Portafoglio Italia 2018, costruito con le metodologie di Michael O’Higgins, tiene il passo. Nel dettaglio il migliore è stato il Portafoglio PPP costituito da un solo titolo, che quest’anno è Intesa SanPaolo: il primo gruppo bancario italiano da inizio anno segna un +11,41 per cento. A seguire il paniere dei “10 dogs” con un +6,66%, quindi quello dei “5 dogs”, con un +5,86 per cento. Azimut è il miglior titolo del portafoglio con un +17,85%, seguito da Intesa SanPaolo e Unipol (+11,4%). Il Ftse Mib resta invece sopra la soglia dei 23.500 punti e segna +8,04% da inizio anno. I 10 titoli del Portafoglio Italia 2018 – in ordine crescente di prezzo – sono: Unipolsai, Intesa Sanpaolo, Unipol, Snam, Terna, Poste Italiane, Eni, Generali, Azimut e Atlantia. Dopo un 2017 in cui il Portafoglio era decisamente sbilanciato sul comparto finanziario (banche, assicurazioni e asset management), quest’anno la componente utility è tornata a pesare sul paniere con tre titoli.

 

 

 

0 286

Parte forte il Ftse Mib in queste prime settimane del nuovo anno, ma anche il nuovo Portafoglio Italia 2018, costruito con le metodologie di Michael O’Higgins, tiene il passo. Nel dettaglio il migliore è stato il Portafoglio PPP costituito da un solo titolo, che quest’anno è Intesa SanPaolo: il primo gruppo bancario italiano da inizio anno segna un +7,87 per cento. A seguire il paniere dei “5 dogs” con un +4,8%, quindi quello dei “10 dogs”, con un +4,03 per cento. Unipol è il miglior titolo del portafoglio con un +10,9%, seguito da Intesa SanPaolo ed Eni (+6,52%). Il Ftse Mib resta invece sopra la soglia dei 23.000 punti e segna +6,64% da inizio anno. I 10 titoli del Portafoglio Italia 2018 – in ordine crescente di prezzo – sono: Unipolsai, Intesa Sanpaolo, Unipol, Snam, Terna, Poste Italiane, Eni, Generali, Azimut e Atlantia. Dopo un 2017 in cui il Portafoglio era decisamente sbilanciato sul comparto finanziario (banche, assicurazioni e asset management), quest’anno la componente utility è tornata a pesare sul paniere con tre titoli.

 

 

 

 

 

 

0 292

Dopo due anni – 2015 e 2016 – in cui il Portafoglio Italia aveva letteralmente stracciato il benchmark (il Ftse Mib), nel 2017 la gara è stata molto combattuta, anche perchè l’anno è stato tendenzialmente di rialzo per tutti i comparti. In ogni caso i tre portafogli hanno compiuto il loro dovere e realizzato performance molto interessanti, contro un Ftse Mib che nel 2017 ha segnato +14,49 per cento.

Nel dettaglio, il portafoglio dei “10 Dogs” ha messo a segno un +15,12% comprensivo dei dividendi, quello dei “5 Dogs” ha segnato +13,34%, mentre il Portafoglio composto dal solo titolo Banco Bpm, cosiddetto “PPP”, dopo aver registrato durante l’anno performance superiori al 40%, ha chiuso il 2017 con un +14,31 per cento. I risultati 2017 in dettaglio sono nel file excel allegato. Da segnalare FinecoBank, best performer con un +65% e anche il fatto che uno solo dei titoli (Eni con un -5,32%) abbia chiuso l’anno in negativo.

Con i dati di fine 2017 siamo però pronti a rinnovare il portafoglio anche per il 2018, affidandoci sempre alla metodologia dei “Cani del Dow” ideata e pubblicizzata dal guru americano Michael O’Higgins – selezionando i 10 titoli con il rendimento del dividendo più elevato – per costruire un portafoglio in grado di battere il Ftse Mib. I portafogli in realtà, con questi 10 titoli sono tre. Il primo, quello dei “10 dogs” comprende appunto i 10 titoli con il dividend yield maggiore scelti tra i 40 del Ftse Mib.

Ordinando questi 10 titoli per prezzo crescente e prendendo i primi cinque (quelli cioè con il prezzo inferiore) si ottiene il secondo portafoglio “5 dogs“: alla base del motodo è il fatto che un incremento (in assoluto) del prezzo ha un impatto percentuale maggiore su un titolo con un prezzo basso piuttosto che alto. Il terzo e ultimo portafoglio, detto “PPP” è composto infine da un solo titolo: il secondo dell’ordinamento (dal prezzo più basso a quello più alto). Si tratta solo di una anomalia statistica scoperta da O’Higgins ma valida anche sul mercato italiano: in genere – ma ovviamente non è una certezza – è un titolo che sovraperforma il mercato. Quest’anno è Intesa SanPaolo.

Il portafoglio 2018 completo, che trovate in fondo, non ha subito grandi mutamenti rispetto al 2017.

Ci abbandonano Banco Bpm per il fatto che nel 2017 non ha distribuito dividendi, e FinecoBank best performer del 2017.

Vengono sostituiti da “vecchie conoscenze” del 2016, vale a dire Atlantia e Terna. Complessivamente, quindi, un portafoglio meno sbilanciato sul comparto finanziario e ripesato sulle utility.

 

 

 

 

 

 

 

 

0 327
Piazza Affari mostra segni di debolezza. La trendline rialzista è diventata una resistenza che ha respinto i prezzi sul supporto di 21.900. La violazione ribassista della neckline a 21.700 suggerisce un obiettivo a quota 20.500.   Sebbene il mercato azionario

Si deve essere loggati per vedere questo contenuto. Effettuare Login per accedere. 

0 309

Il mercato italiano ha recuperato venerdì ma le resistenze potrebbero rifarsi sentire quindi i modelli liquidano il liquidabile quasi tutto in guadagno: bancari per primi.

 

 

 

Portafogli, NAV e TrackRecord – CERTIFICATES NAV&TR_

 Appuntamento a domani per nuovi segnali.

 

 

 

 

AVVERTENZA:

Le informazioni, le analisi e strategie operative e il materiale informativo e promozionale quivi disponibili sono redatti in completa autonomia da ICE Market Partners LLP (ICEMP) e sono finalizzati a fornire un servizio di robo-advisor (consulenza ad incertam personam) per la promozione di tre diversi portafogli modello creati da ICEMP e basati rispettivamente su: 1) strategie di breve termine su Mini Futures, 2) strategie giornaliere sui Turbo, e 3) strategie di medio termine su Investment Certificate. 

Tale servizio non costituisce offerta al pubblico di strumenti finanziari e, pertanto, qualsiasi decisione di investimento e il relativo rischio rimangono a carico del potenziale investitore. 

BNP Paribas e le società del gruppo BNP Paribas non si assumono alcuna responsabilità in relazione al servizio fornito da ICEMP e ICEMP declina ogni responsabilità in merito a operazioni effettuate dai clienti sulla base delle informazioni, analisi e strategie operative e materiale informativo e promozionale quivi pubblicati.

0 319
Il mercato italiano ha trovato uno slancio nella seduta di venerdì per riavvicinarsi ai 22700 punti, area di resistenza, che se superata potrebbe scongiurare il formarsi di un testa e spalle ribassista. A livello di operatività settimanale chiudiamo la posizione

Si deve essere loggati per vedere questo contenuto. Effettuare Login per accedere. 

0 351

 Mercati europei che continuano l’altalena tra sedute positive ed altre negative rimanendo sempre a metà via tra supporti e resistenze.

In questa situazione di stallo inseriamo in portafoglio un mini long su Ferrari, vicino ai supporti. Il titolo ha invertito la tendenza di breve ma sembra possa rimbalzare, il modello cerca un long mordi e fuggi per poi mettersi short su un eventuale successivo pullback. Siamo pronti a comprare mini short sul Ftsemib nel caso cedessero i supporti. Fino a 22800 ci sarebbero spazi rialzisti nel breve.

 

 

Portafoglio e Segnali Completi (NAV, storico, etc etc) I&T_ CERTIFICATES

 

 

 

 

 

 

AVVERTENZA:

Le informazioni, le analisi e strategie operative e il materiale informativo e promozionale quivi disponibili sono redatti in completa autonomia da ICE Market Partners LLP (ICEMP) e sono finalizzati a fornire un servizio di robo-advisor (consulenza ad incertam personam) per la promozione di tre diversi portafogli modello creati da ICEMP e basati rispettivamente su: 1) strategie di breve termine su Mini Futures, 2) strategie giornaliere sui Turbo, e 3) strategie di medio termine su Investment Certificate.

Tale servizio non costituisce offerta al pubblico di strumenti finanziari e, pertanto, qualsiasi decisione di investimento e il relativo rischio rimangono a carico del potenziale investitore. 

BNP Paribas e le società del gruppo BNP Paribas non si assumono alcuna responsabilità in relazione al servizio fornito da ICEMP e ICEMP declina ogni responsabilità in merito a operazioni effettuate dai clienti sulla base delle informazioni, analisi e strategie operative e materiale informativo e promozionale quivi pubblicati.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0 251
Da questa settimana parte anche la nuova sezione Trading Idea per chi vuole spunti operativi senza voler necessariamente seguire alla lettera un portafoglio ampio e diversificato.   I mercati finanziari europei danno segni di affaticamento, si sono messi in laterale

Si deve essere loggati per vedere questo contenuto. Effettuare Login per accedere.