News

0 77
Seppure con un certo ritardo, la politica monetaria della Fed comincia a far sentire i propri effetti su quella che sembrava un eterna corsa di Wall Street. Per lo S&P500 è di fondamentale importanza il supporto posto a 2.550 punti.

Si deve essere loggati per vedere questo contenuto. Effettuare Login per accedere. 

0 46

Il Ftse Mib si riavvicina all’area di 24.000 punti e da inizio anno segna un rialzo del +8,87 per cento. Bene si stanno comportando anche i nuovi Portafogli Italia 2018, costruiti con le metodologie di Michael O’Higgins. Nel dettaglio il migliore è il Portafoglio PPP costituito da un solo titolo, che quest’anno è Intesa SanPaolo: il primo gruppo bancario italiano da inizio anno segna un +12,35 per cento. A seguire il paniere dei “10 dogs” con un +8,7%, quindi quello dei “5 dogs”, con un +5,33 per cento. Poste Italiane è il miglior titolo del portafoglio con un +23,63%, seguito da Eni (+15,94%) e da Intesa Sanpaolo. In rosso Snam (in calo del 4,2%) e frazionalmente Terna (-0,17%). I 10 titoli del Portafoglio Italia 2018 – in ordine crescente di prezzo – sono: Unipolsai, Intesa Sanpaolo, Unipol, Snam, Terna, Poste Italiane, Eni, Generali, Azimut e Atlantia. Dopo un 2017 in cui il Portafoglio era decisamente sbilanciato sul comparto finanziario (banche, assicurazioni e asset management), quest’anno la componente utility è tornata a pesare sul paniere con tre titoli.

 

 

 

 

 

0 53
Ci capta tra le mani la newsletter di Martin Pring. Occorre conoscenza della lingua Analisi di Pring     imr4_2018

Si deve essere loggati per vedere questo contenuto. Effettuare Login per accedere. 

0 173

by Alessandro Fugnoli

 

Nella seconda metà del 2020 e per tutto il 2021 il mondo non sarà in recessione. Quanto meno, non lo saranno la Cina e tutte le economie che le ruotano intorno. Il primo luglio 2021 cadrà infatti il centesimo anniversario del Partito Comunista Cinese e la sua leadership farà il possibile e anche l’impossibile per presentare ai cinesi e al mondo un paese stabile e fortemente orientato alla crescita. Anche se negli ultimi tempi Xi Jinping ha messo l’accento più sulla qualità che sulla quantità della crescita, possiamo stare certi che, quale che sia l’obiettivo per il Pil del 2021, questo verrà non solo raggiunto ma anche superato.

……

Continuiamo a raccomandare posizioni costruttive ma leggere. Il 2018 è un anno che non ha più un unico vento favorevole e ha invece molte correnti d’aria, favorevoli e sfavorevoli, che continueranno a incrociarsi disordinatamente.

L’articolo completo  rn-20180316

 

 

 

 

 

 

 

 

0 176

Il Ftse Mib si mantiene al di sopra di area 22.500 punti e si conferma in rialzo da inizio anno del +3,94 per cento. Andamento più disperso, invece, per i nuovi Portafogli Italia 2018, costruiti con le metodologie di Michael O’Higgins, che subiscono le vendite su alcuni dei titoli dei panieri. Nel dettaglio il migliore è il Portafoglio PPP costituito da un solo titolo, che quest’anno è Intesa SanPaolo: il primo gruppo bancario italiano da inizio anno segna un +8,95 per cento. A seguire il paniere dei “10 dogs” con un +3,3%, quindi quello dei “5 dogs”, con un +0,52 per cento. Poste Italiane è il miglior titolo del portafoglio con un +16,02%, seguito da Azimut (+12,12%) e da Intesa Sanpaolo. Tre i titoli in rosso, con Snam in calo del 7,1% e Terna del 2,85 per cento. I 10 titoli del Portafoglio Italia 2018 – in ordine crescente di prezzo – sono: Unipolsai, Intesa Sanpaolo, Unipol, Snam, Terna, Poste Italiane, Eni, Generali, Azimut e Atlantia. Dopo un 2017 in cui il Portafoglio era decisamente sbilanciato sul comparto finanziario (banche, assicurazioni e asset management), quest’anno la componente utility è tornata a pesare sul paniere con tre titoli.

 

 

 

 

0 181

by Alessandro Fugnoli

 

Trovare sui banchi del supermercato i mirtilli cileni trasportati in aereo in qualsiasi stagione e a un prezzo ragionevole fa piacere e fa comodo. Il libero commercio generalmente avvantaggia i consumatori, accresce la concorrenza e stimola l’innovazione.

….

Il libero scambio abbassa i prezzi attraverso la concorrenza e questo è il suo grande aspetto positivo. Ma quando di produttore ne rimane solo uno, perché è il più bravo e perché tutti gli altri hanno chiuso, questo (la Cina) può mettersi a fare i prezzi che vuole. È quello che rischia di avvenire nella distribuzione con Amazon e Alibaba. Oggi abbassano i prezzi, ma quando saranno rimasti da soli?

L’articolo completo  rn-20180309

 

 

 

 

 

 

0 1175

by Eugenio Sartorelli

Le Opzioni ci possono fornire degli importanti informazioni sui mercati e sono un insostituibile strumento per leggere il Sentiment. In particolare il rapporto tra le Opzioni Put e Call (il P/C ratio) è un valore di facile reperibilità ed abbastanza semplice da analizzare. E’ importante rilevare questo rapporto sia sui Volumi scambiati che sull’Open Interest che ricordo da delle informazioni leggermente differenti e rappresenta il numero di contratti in essere.

Tengo anche conto di quante Opzioni totali sono scambiate, ovvero quanto denaro muovono gli Opzionisti rispetto alla capitalizzazione del titolo.

Per cercare di determinare Vincitori e Vinti ho semplicemente analizzato questi valori tra l’1 ed il 2 marzo (quindi pre-elezioni) e successivamente il 5 ed il 6 marzo (quindi post-elezioni). Ne ho dedotto questa tabella.

Le 2 colonne con i numeri (1° e 2° Coefficiente) sono 2 parametri che ho utilizzato per valutare i titoli. Il 1° Coefficiente se è positivo indica Sentiment positivo, ovviamente all’opposto per il negativo. Il 2° coefficiente conferma il Sentiment positivo se è minore di 1- conferma il Sentiment negativo se è maggiore di 1.

In azzurro vi sono i Titoli con Sentiment Positivo nel senso che dopo le elezioni la loro condizione, sulla base della dinamica di Volumi o Open Interest, è stata meglio del mercato. In particolare tra i Bancari positivi spicca Mediobanca in controtendenza rispetto al comparto che è in sofferenza. Inoltre abbiamo un Sentiment positivo per i titoli legati al Petrolio ed Industriali: Eni, Prysmian, Saipem, Tenaris, Stm, Telecom (su cui sappiamo esservi manovre) – aggiungiamo A2a che ha avuto un notevole miglioramento post elezioni, probabilmente per la continuità politica in Lombardia.

Tra i Titoli con Sentiment Negativo ci sono ovviamente Mediolanum e Mediaset che solo pochi giorni fa avevamo sentiment positivo, ma sono legati alla perdita di forza politica di Berlusconi.

Molti titoli Bancari non sono messi molto bene: Bper-Intesa SP- Unicredit- Ubi. Anche per gli Assicurativi ci sono problemi: Generali e Unipol Sai. Aggiungiamo Leonardo e Snam con soprattutto quest’ultimo che è peggiorato.

 

I restanti titoli vanno mesi tra i Neutrali anche se Atlantia e soprattutto Autogrill avrebbero qualche elemento positivo, ma non sufficientemente rilevante per annoverarli in questo gruppo.

 

Per quanto riguarda il P/C ratio dell’Indice è aumentato sui Volumi da 1,21 a 1,37 mentre per l’Open Interest è passato da 1,07 a 1,09, ma questo parametro è più lento a cambiare.

Se consideriamo il P/C ratio solo dei Titoli pesati per la Capitalizzazione si è passati per i Volumi da 0,91 a 1,52- per l’Open Interest si è rimasti intorno a 1,13.

Come si vede è aumentato decisamente il P/C ratio sulle Put segno che c’è stata una corsa alle coperture (acquisto si Put) e si sono chiuse posizioni sulle Call. Un Sentiment chiaramente peggiorato, ma attendiamo i prossimi giorni per conferme o smentite.

 

A livello Operativo sulle Azioni, questo report suggerisce di andare a studiare i grafici dei Titoli con Sentiment Positivo per valutare se vi sono possibili ingressi in ottica di trading Rialzista. Al contrario si analizzano i grafici dei titoli con Sentiment Negativo per eventuali trade al ribasso.

A chi piace fare Spread Trading si potrebbe fare (a massa uguale) Long dei titoli con Sentiment Positivo e Short di quelli a Sentiment Negativo.

 

 

NB

per chi fosse interessato terrò un “Corso Trading Opzioni il 17 marzo”- link: http://www.investimentivincenti.it/default.asp?pag=Corso-Opzioni

 

 

 

 

 

 

 

 

0 126

Il Ftse Mib recupera area 22.500 punti e torna a segnare da inizio anno un +4 per cento. Recuperano terreno anche i nuovi Portafogli Italia 2018, costruiti con le metodologie di Michael O’Higgins, che subisce le vendite su alcuni dei titoli dei panieri. Nel dettaglio il migliore è il Portafoglio PPP costituito da un solo titolo, che quest’anno è Intesa SanPaolo: il primo gruppo bancario italiano da inizio anno segna un +9,82 per cento. A seguire il paniere dei “10 dogs” con un +3,6%, quindi quello dei “5 dogs”, con un +0,54 per cento. Poste Italiane è il miglior titolo del portafoglio con un +16,88%, seguito da Azimut (+13,21%) e da Intesa Sanpaolo. Tre i titoli in rosso, con Snam in calo del 6,8% e Terna del 4,6 per cento. I 10 titoli del Portafoglio Italia 2018 – in ordine crescente di prezzo – sono: Unipolsai, Intesa Sanpaolo, Unipol, Snam, Terna, Poste Italiane, Eni, Generali, Azimut e Atlantia. Dopo un 2017 in cui il Portafoglio era decisamente sbilanciato sul comparto finanziario (banche, assicurazioni e asset management), quest’anno la componente utility è tornata a pesare sul paniere con tre titoli.

 

 

 

 

 

 

 

 

0 205
Dopo diversi mesi in cui i trend delle principali piazze finanziarie sono stati saldamente rialzisti qualcosa di nuovo si muove all’orizzonte. L’esplosione improvvisa di volatilità a febbraio a seguito di un altrettanto anomalo gennaio non può essere bollata come casuale.

Si deve essere loggati per vedere questo contenuto. Effettuare Login per accedere. 

0 175

Si vivacizza il dibattito su economia e mercati 

by Alessandro Fugnoli – Kairos

 

Fra qualche decennio gli storici decideranno se il Quantitative easing è stato davvero utile e necessario per stabilizzare il mondo dopo la grande recessione del 2008. Quello che possiamo dire fin da oggi sul Qe è che ha progressivamente rinsecchito il dibattito intellettuale e lo ha ridotto a una forma di pensiero unico, talvolta stucchevole.

Per questo, per questo primo semestre, sarà meglio vendere di più sui rialzi di quello che si compra sui ribassi. È vero, è quello che tutti cercheranno di fare, ma per andare controcorrente sarà meglio aspettare ancora qualche mese.

 

L?articolo completo in pdf:  lafinedelpensierounico