Authors Posts by Ascanio Leandro Strinati

Ascanio Leandro Strinati

Author Image
209 POSTS 0 COMMENTS
Classe 1970, ha iniziato ad interessarsi di Borsa nel 1993. Nel 1996 abbandona la carriera di ufficiale dell’Esercito (Genio Trasmissioni) per dedicarsi al trading e all’editoria finanziaria. Giornalista – pubblicista ha collaborato con diverse testate giornalistiche (Borse&Finanza, Gazzetta di Modena, PC&Borsa, etc etc). Per diversi anni ha tenuto una rubrica di analisi tecnica su “Economia” del gruppo Rieffeser (Il Resto del Carlino, La Nazione, Il Giorno). Socio fondatore, è stato amministratore delegato e vice direttore di LombardReport.com, storica testata giornalistica on line di borsa. Dal 1999 organizza Il Campionato di Borsa con denaro reale, la ITCup, che ha sfornato personaggi di primissimo piano nel panorama del ToL italiano. Attualmente direttore della testata on line itConsilium, blogger sulle testate del gruppo Browneditore (FinanzaonLine, Borse.it, Finanza.com), collabora con Trading Library e con il portale Eduweb. Coautore del libro “Guida al Trading di Borsa” edito da Il Sole 24 Ore. Appassionato di storia (soprattutto militare), di energie alternative e delle tematiche dello sviluppo sostenibile, è socio e consigliere d’amministrazione di società di produzione di energia fotovoltaica.

0 491

Mettiamola subito sul pratico.

A seguire troverete le posizioni in essere dei portafogli USA ed Italia ottenuti con la combinazione di selezione macro e timing algoritmico (Articolo).

Ovviamente ha poco senso entrare sui titoli in posizione a spron battuto e questo per due ottime ragioni la prima è non bisogna avere fretta e la seconda …. è che non bisogna avere fretta. A parte le celie entrare su posizioni già in essere non è mai consigliabile ed inoltre il servizio è appena partito. Nel dubbio DEVE sempre prevalere le prudenza.

Per tornare alla praticità lascio i commenti operativi agli autori stessi, nella fattispecie Luigi Piva.

PS consigli, critiche, domande e spunti sono tutti graditissimi.

 

 

Portfolio Italia:

L’algoritmo ha assunto una posizione long su diversi titoli diverse settimane fa.

Sconsiglio di entrare long su tali titoli adesso, la maggior parte di questi sono infatti in iper-comprato ed è saggio attendere momenti migliori.

 

Unipol Sai: attualmente la posizione è flat, da acquistare sul breakout di 2.16

unipolsai

 

Banco BPM: la posizione è long da tempo

Banca Intesa : la posizione è long da diverse settimane

Unipol GF: il titolo rimane debole

Snam: la posizione è flat , da acquistare sul breakout di 4.19

snam

 

Finceo: la posizone è long

Poste italiane: il titolo sta recuperando forza, attendiamo conferme

Generali: la posizione è long

ENI: il titolo mostra debolezza relative

Azimut: la posizione è long

 

 

Portfolio USA

Anche sui titoli USA è valido lo stesso consiglio di non entrare sui titoli sui quali la strategia è già long da tempo.

 

Verizon: la posizione è long

Pfizer: il titolo sta recuperando forza, da comprare sopra 34.2

pfizer

 

Chevron: nessun segnale di entrata imminente

Boeing: la posizione è long da diverse settimane

Cisco: il titolo è in una fase di debolezza

Coca Cola: sta recuperando forza da comprare sopra 46.07

cocacola

 

IBM: il titolo è in fase di debolezza

Exxon: il titolo è in fase di debolezza

Caterpillar: la posizione è long

Merck: il titolo è in fase di debolezza

 

 

0 521

La curiosità è sintomo di intelligenza? Forse, o magari Probabile! Di certo è la maledizione di chi fa questo mestiere. E così ti capita di fare comunella con altri figuri come te.

Mesi or sono ci siamo trovati con Luigi Piva e Massimiliano Malandra a discutere di inefficienze di mercato. L’obiettivo era ed è quello di creare due portafogli, azionario USA ed azionario Italia, che massimizzino il rendimento/rischio ma che risultino estremamente agevoli da seguire.

Ormai da diverso tempo, su queste stesse pagine, Max Malandra tiene una rubrica su una tecnica di selezione dei titoli in base ai dividendi (ma non esclusivamente). Semplice, forse banale, ma funziona. Basterebbe adottarla per fare meglio della stragrande maggioranza dei fondi di investimento azionari sui benchmark di riferimento. O almeno così è stato in media fino ad oggi. Ecco la spiega dello stesso Max.

Visto che il giochino funziona ci siamo chiesti: come migliorarlo?

Abbiamo appunto coinvolto Luigi Piva per fare due righe di codice e quattro test (magari è stato un filino più complesso). Qui sotto a seguire lo stesso Luigi Piva darà conto delle risultanze.

Fin dalla prossima settimana invece vedremo come evolvono questi due portafogli. Visto che prendono il via dai Cani del Dow abbiamo deciso di chiamarli rispettivamente i Mastini del Dow e del FtseMIB. 

Volentieri lascio spazio al lavoro di Luigi.

 

Credo che l’intervento tenuto all’ITF di Rimini lo scorso Maggio con Ascanio e Max sulla gestione alternativa di portafogli azionari abbia introdotto un processo di investimento innovativo. Niente di meglio per un trader algoritmico come me, sempre alla ricerca di inefficienze profittevoli, che lavorare su una selezione di titoli che rappresentano, da un punto di vista storico, già una inefficienza profittevole.

Il fatto che I “dogs of the dow” sovra-performino l’indice conferma che I mercati non sono sempre efficienti. Elementi psicologici e comportamentali fanno parte dei meccanismi di pricing e gli studi evidenziati da Max evidenziano la possibilità di ottenere rendimenti al di sopra della media.

C’e’ pero’ un altro elemento da tenere presente , anch’esso a riprova dell’inefficienza dei mercati: la possibilita’ di cali sostanziali come quello del 2008, ancora ben presente nella mente di tutti. E’ necessario quindi mettere in campo elementi di timing che permettano all’investitore di essere fuori dal mercato prima possibile quando un downtrend colpisce il mercato.

Come analista e trader quantitativo il mio ruolo nel team e’ e sara’ quello di aggiungere l’elemento di timing per le entrate e le uscite. L’analisi quantitativa poggia su basi matematiche e statistiche. I “Quants” si occupano soprattutto della creazione di Alpha Models, cioè di modelli con aspettative di sovraperformare un benchmark, la differenza tra il benchmrk e il rendimento del modello è l’Alpha.

tree

Nel diagramma qui sopra vedete come l’obiettivo sara’ creare Alpha unendo l’analisi fondamentale e quella strettamente numerica e quantitaiva. In particolare, i modelli da me sviluppati si concentrano sui trend, filtrando i periodi di trend negativi . Fondamento di gran parte dei sistemi di trading meccanici è Il principio che la storia si ripeta in qualche modo.

Il modello di timing cerca quindi di tenere le posizioni long quando i titoli del paniere hanno probabilita’ di un trend positivo o neutro e liquida le posizioni quando le probabilita’ sono per un trend negativo imminente.

S&PvsPort

 

Questa analisi viene fatta in maniera distinta per ogni titolo del paniere, senza particolari riferimenti all’indice.

I risultati , come vedete , sono molto interessanti. Qui sopra vedete come il modello (Series 1) abbia successo nel difficile compito di sovraperformare l’S&P500 (Series 2), ma soprattutto il rischio/rendimento del modello e’ notevolmente favorevole rispetto al nostro benchmark. Questo lascerebbe, per esempio, spazio ad un leggero leveraging (1.5:1 per esempio)

 

FtseMIBvsPort

 

Sul mercato italiano, piu’ speculativo, il modello stacca il benchmark di diverse lunghezze, avendo un lavoro molto piu’ facile, anche per la non brillante performance del FtseMib negli ultimi anni.

Luigi Piva

Quantlab Limited ltd

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0 652

Ci sono due modi di fare comunicazione: il primo è quello urlato, della serie:”ti faccio guadagnare il 200% con due ore di corso”. E giù foto di modelle e modelli in abiti succinti che guidano auto sfavillanti.

Il secondo è quello che si basa sui contenuti. Sfortunatamente basarsi sui contenuti presuppone che tali contenuti siano stati prodotti ed ancor prima ideati e sviluppati. Insomma serve tempo.

Chiaramente converrebbe usare il primo metodo, ma vent’anni di mestiere significano, tra le altre cose, pancetta prominente ed ingrigimento incipiente. L’associazione con i modelli di cui sopra risulterebbe problematica, per non dire ridicola.

Quindi i contenuti.

Lo scorso anno abbiamo presentato a Rimini due portafogli d’Investimento. La sfida sottesa non era solo il successo operativo ma anche e soprattutto la fruibilità per il pubblico.

Questo dettaglio implica davvero molti limiti che spesso, al pari di altri aspetti del tradind e della gestione del risparmio, vengono spesso sottostimati.

Quest’anno l’intervento che Massimiliano Malandra, Luigi Piva ed io terremo a Rimini venerdì pomeriggio si articolerà su due piani: da un lato un nuovo progetto di ricerca su una gestione ibrida analisi fondamentale / analisi tecnica ed algoritmica, dall’altro cercheremo di evidenziare una serie di “dettagli” di cui abbiamo tenuto conto nello sviluppo e che crediamo utili in senso generale.

Il progetto, che prende le mosse dai “Dog of the Dow”, lo abbiamo chiamato I Mastini della Borsa.

A questi link alcuni appunti (assolutamente non esaustivi) dei lavori.

La base fondamentale dei Mastini

La base tecnico algoritmica dei Mastini

Il link dell’intervento sui portafogli d’investimento.

 

Sempre parlando di elementi del trading spesso sottovalutati, giovedì pomeriggio sempre a Rimini si terrà la premiazione della XIX edizione della ITCup.

Insieme a Fernando di Fazio, Eugenio Sartorelli e Marco Vironda Gambin, conosceremo i Campioni  ed i loro metodi ma proveremo anche a capire come il trading può e deve essere influenzato dalla vita reale.

 

Insomma fuochi artificiali pochi ma concretezza tanta.

 

 

 

 

 

 

0 446
Eccoli finalmente. I Campioni della XIX edizione della ITCup, Il Campionato di Borsa con Denaro Reale. Hanno operato per più di due mesi con soldi propri su azioni, futures, cambi cash, opzioni direttamente o tramite trading system. Nove settimane possono

Si deve essere loggati per vedere questo contenuto. Effettuare Login per accedere. 

0 475

Il nome è accattivante: ludopatie. Sembra quasi il titolo di una fiaba, ma non lo è.

Ludopatia è la malattia del gioco. Ossia la patologia, una vera e propria dipendenza, che costringe chi ne è affetto a proseguire a giocare, tipicamente d’azzardo. I risultati sono devastanti, prima per le finanze familiari e/o aziendali e quindi per gli equilibri personali e familiari.

Aziende che falliscono, matrimoni in crisi e famiglie che si sfasciano sono sempre più spesso strettamente legati a questo fenomeno. Quindi tutt’altro che sporadiche singole aberrazioni.

Il mondo del trading e dell’investimento è stato spesso sfiorato da queste problematiche. Non a caso la locuzione più comune, quella che più di ogni altra fa arrabbiare gli addetti ai lavori, è: “giocare in Borsa”.

Negli ultimi anni però nuovi strumenti finanziari, tali solo di nome, l’accesso a forme di trading estremo, la comunicazione on line dei social ed una sorta di vuoto normativo ha spalancato i portafogli dei risparmiatori ad operatori senza scrupoli. Fino a sconfinare in vere e proprie truffe.

Il tutto non è passato inosservato ne alle autorità ne al giornalismo d’inchiesta.

Venerdì prossimo, in una serata sponsorizzata da Borsaitaliana, Regione Emilia Romagna, l’associazione dei comuni modenesi, Bper Banca, Radio24 e tanti altri si discuterà di questi temi.

Due dei relatori sono i nostri Luca Barillaro ed Enrico Malverti, ma di certo non è il solo ne il motivo più importante per cui questa testata ha sposato l’iniziativa.

 

LUDOPATIE E SCOMMESSE ON LINE:

Come contrastarle favorendo un corretto approccio al risparmio

Venerdì 24 Febbraio, ore 20:30,

Sala consiliare del Comune di Mirandola (MO)

0 530

Rally di Natale è vivo e lotta assieme a noi. Quest’anno, diversamente dagli altri anni nessuno se l’aspettava (beh quasi nessuno, se ci è concesso) ma come sempre sui mercati, l’inatteso si avvera.

La cosa ancora più interessante, che l’attuale Rally di Natale resta per ora più che in forma e probabilmente si estenderà anche per la prima parte del 2017.

Chi sovrappesare quindi?

Abbiamo fatto “rigirare” i nostri sistemi proprietari di trend ed eccovi la lista del ftsemib40 dei titoli attualmente in stabile trend up e quindi da sovrappesare.

In più rispetto al passato, abbiamo inserito a lato il target medio segnalato dagli analisti (“consensus target price”) e accanto il potenziale ritorno in percentuale fra l’attuale prezzo ed il target degli analisti.

Crediamo che il target puntuale degli analisti non abbia troppa valenza operativa, tuttavia sarà molto importate seguire i vari target per avere un’idea qualitativa del mercato. Ci spieghiamo meglio: se nelle prossime settimane i target aumenteranno al rialzo sensibilmente, vorrà dire che sarà in atto un ulteriore re-rating delle società italiane e che quindi, il trend, sarà di qualità e dunque ancora da seguire e perorare.

In attesa di nuove indicazione, grazie Babbo Natale…..era ora che ci regalassi un bel rally anche in Italia!

 Articolo con la tabella

0 263
Avevamo lasciato questo titolo sulla rampa di lancio dei 20 euro. Dopo aver acceso i razzi è partito per andare in orbita salvo poi attestarsi poco più in basso (a seguire il grafico). Questo ci offre una finestra di opportunità.

Si deve essere loggati per vedere questo contenuto. Effettuare Login per accedere. 

0 249
Terribilis tempore, il periodo terribile. La settimana prima del Natale è caratterizzata da due prove dell’anima: le cene aziendali / di classe e la caccia al regalo, “…dai anche solo un pensierino…”. Per carità, presi singolarmente sono accadimenti gradevoli, ma l’immancabile,

Si deve essere loggati per vedere questo contenuto. Effettuare Login per accedere. 

0 381
Il mercato è intento a guardare i soliti nomi e soliti problemi in primis Unicredito e Mps. Tuttavia c’è un piccolo titolo che dai minimi di aprile ha fatto un eccezionale +331%. Nei mesi addietro era già stato oggetto della nostra

Si deve essere loggati per vedere questo contenuto. Effettuare Login per accedere. 

0 296
              S&P500: Rally di Natale già partito! Il famoso rally di Natale quest’anno lo possiamo tranquillamente già festeggiare. L’S&P500 infatti, dopo aver rotto il canale ribassista e dopo aver violato il precedente massimo storico,

Si deve essere loggati per vedere questo contenuto. Effettuare Login per accedere.