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Massimiliano Malandra

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Analista fondamentale, tecnico e quantitativo, socio Aiaf. Ha lavorato come consulente aziendale fino al 2000, poi presso l’Ufficio Studi del settimanale Borsa & Finanza fino al 2012 realizzando analisi di settori e titoli, redazione di report; analisi intermarket; creazione di modelli quantitativi per asset allocation e stock picking. Nel 2013 ha cofondato il sito FinanzaOperativa.com, di cui cura i portafogli in Etf e in titoli italiani. Collabora con le principali riviste finanziarie italiane (Patrimoni, Advisor, Effe, Milano Finanza) ed è spesso ospite della trasmissione televisiva “Soldi”. È autore di un capitolo del libro “Invest in Europe Now!” di David Kotok e Vincenzo Sciarretta (ed. Wiley & Sons). Esperto di approccio risk parity, cura strategie quantitative di successo costruite con questa metodologia in etf e fondi comuni.

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La correzione in atto sul listino italiano (e non solo) ha limato le performance dei nostri portafogli costruiti con le metodologie di Michael O’Higgins. Il migliore resta il Portafoglio PPP costituito da un solo titolo, che quest’anno è Banco Bpm: il nuovo gruppo, nato dall’aggregazione di Banco Popolare e Bpm, da inizio anno, segna un +22,77 per cento. A seguire il paniere dei “10 dogs” con un +15,57% e quello dei “5 dogs”, +15,34 per cento. FinecoBank è il miglior titolo del portafoglio con un +52,95%, seguito da da Intesa SanPaolo (+25,35%) e Banco Bpm. Il Ftse Mib scivola verso la soglia dei 22.500 punti e segna (al close di giovedì 9 novembre) +18,62% da inizio anno.

I 10 titoli del Portafoglio Italia 2017 – in ordine crescente di prezzo – sono: Unipolsai, Banco Bpm, Intesa Sanpaolo, Unipol, Snam, FinecoBank, Poste Italiane, Generali, Eni e Azimut. Dopo diversi anni, quindi, per la prima volta il Portafoglio è decisamente sbilanciato sul comparto finanziario (banche, assicurazioni e asset management).

 

 

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Riparte di slancio il Ftse Mib, che si porta oltre la soglia dei 23.000 punti. E segna (al close di giovedì 2 novembre) +20,74% da inizio anno. Molto bene, in parte grazie ai dividendi, si stanno comportando però anche i nostri portafogli costruiti con le metodologie di Michael O’Higgins. Il migliore resta il Portafoglio PPP costituito da un solo titolo, che quest’anno è Banco Bpm: il nuovo gruppo, nato dall’aggregazione di Banco Popolare e Bpm, da inizio anno, segna un +32,9 per cento. A seguire il paniere dei “5 dogs” con un +19,52% e quello dei “10 dogs”, +18,86 per cento. FinecoBank è il miglior titolo del portafoglio con un +55,1%, seguito da Banco Bpm e da Intesa SanPaolo (+26,1%).

 

 

I 10 titoli del Portafoglio Italia 2017 – in ordine crescente di prezzo – sono: Unipolsai, Banco Bpm, Intesa Sanpaolo, Unipol, Snam, FinecoBank, Poste Italiane, Generali, Eni e Azimut. Dopo diversi anni, quindi, per la prima volta il Portafoglio è decisamente sbilanciato sul comparto finanziario (banche, assicurazioni e asset management).

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Le recenti prese di beneficio sul comparto azionario, e sui titoli finanziari in particolare, hanno leggermente ridotto le performance del Portafoglio Italia 2017 che rimangono in ogni caso decisamente confortanti. Dopo oltre nove mesi dall’inizio dell’anno il Ftse Mib si è confermato oltre la soglia dei 22.500 punti e quindi porta ora il guadagno al +18,23%. Ancora meglio, in parte grazie ai dividendi, si stanno comportando i nostri portafogli costruiti con le metodologie di Michael O’Higgins. Il migliore resta il Portafoglio PPP costituito da un solo titolo, che quest’anno è Banco Bpm: il nuovo gruppo, nato dall’aggregazione di Banco Popolare e Bpm, da inizio anno, segna un +43,11 per cento. A seguire il paniere dei “5 dogs” con un +20,55% e quello dei “10 dogs”, +18,02 per cento. Dopo Banco Bpm FinecoBank è il miglior titolo del portafoglio con un +40,88%, seguito da Intesa SanPaolo (+29,16%).

I 10 titoli del Portafoglio Italia 2017 – in ordine crescente di prezzo – sono: Unipolsai, Banco Bpm, Intesa Sanpaolo, Unipol, Snam, FinecoBank, Poste Italiane, Generali, Eni e Azimut. Dopo diversi anni, quindi, per la prima volta il Portafoglio è decisamente sbilanciato sul comparto finanziario (banche, assicurazioni e asset management).

 

 

 

 

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Si conclude con oggi il terzo trimestre dell’anno e i risultati del Portafoglio Italia 2017 sono decisamente confortanti. Dopo nove mesi il Ftse Mib si è portato oltre la soglia dei 22.500 punti e quindi porta ora il guadagno al +18,34% da inizio anno. Ancora meglio, in parte grazie ai dividendi, si stanno comportando i nostri portafogli costruiti con le metodologie di Michael O’Higgins. Il migliore resta il Portafoglio PPP costituito da un solo titolo, che quest’anno è Banco Bpm: il nuovo gruppo, nato dall’aggregazione di Banco Popolare e Bpm, da inizio anno, segna un +52,88 per cento. A seguire il paniere dei “5 dogs” con un +22,73% e quello dei “10 dogs”, +19,18 per cento. Dopo Banco Bpm FinecoBank è il miglior titolo del portafoglio con un +44,43%, seguito da Intesa SanPaolo (+31,07%).

I 10 titoli del Portafoglio Italia 2017 – in ordine crescente di prezzo – sono: Unipolsai, Banco Bpm, Intesa Sanpaolo, Unipol, Snam, FinecoBank, Poste Italiane, Generali, Eni e Azimut. Dopo diversi anni, quindi, per la prima volta il Portafoglio è decisamente sbilanciato sul comparto finanziario (banche, assicurazioni e asset management).

 

 

 

 

 

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A una settimana dalla fine del terzo trimestre dell’anno, i risultati del Portafoglio Italia rimangono decisamente positivi. Il Ftse Mib ha superato l’area di 22.200 punti (al close di mercoledì 20 settembre): l’indice delle blue chip italiane porta così il guadagno al +17,12% da inizio anno. Molto meglio, in parte grazie ai dividendi, si stanno comportando i nostri portafogli costruiti con le metodologie di Michael O’Higgins. Il migliore resta il Portafoglio PPP costituito da un solo titolo, che quest’anno è Banco Bpm: il nuovo gruppo, nato dall’aggregazione di Banco Popolare e Bpm, da inizio anno, segna un +43,11 per cento. A seguire il paniere dei “5 dogs” con un +19,81% e quello dei “10 dogs”, +17,59 per cento. FinecoBank è il miglior titolo del portafoglio con un +45,09%, seguito da Banco Bpm, da Intesa SanPaolo (+28,83%) e da Azimut (+21,87%).

I 10 titoli del Portafoglio Italia 2017 – in ordine crescente di prezzo – sono: Unipolsai, Banco Bpm, Intesa Sanpaolo, Unipol, Snam, FinecoBank, Poste Italiane, Generali, Eni e Azimut. Dopo diversi anni, quindi, per la prima volta il Portafoglio è decisamente sbilanciato sul comparto finanziario (banche, assicurazioni e asset management).

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Verrebbe da dire dalla “teoria alla pratica”. Una formula che funziona da oltre vent’anni sembra venire meno, sebbene principalmente per cause eccezionali. Quindi? Quindi se bastava fare due conti sugli utili …. No, le cose sono un filino più complesse ed è anche per questo che è nato un progetto come quello dei mastini, che infatti sta appunto facendo il proprio dovere (ved. articolo).

Ascanio L. Strinati

direttore

Andamento divergente per i “Cani” del Ftse Mib e del Dow Jones. In Italia il paniere di 10 titoli selezionati con la metodologia di Michael O’Higgins prosegue infatti la propria marcia al rialzo: a fronte di un robusto +16,7% messo a segno dal Ftse Mib da inizio anno, il portafoglio dei “10 cani” (vale a dire 10 titoli selezionati tra i 40 del Ftse Mib con il miglior dividend yield) segna +17%, ma il “sottopaniere”dei “5 cani” sale del 19,4% e infine quello denominato PPP (cioè composto da un solo titolo, Banco Bpm), segna +40% da inizio anno. FinecoBank (+42,2%), banco Bpm, e Intesa SanPaolo (+26,7%) sono i tre migliori titoli del paniere.

Discorso differente, invece, per il Cani originali, ovvero quello selezionati tra le 30 azioni del Dow Jones Industrial: con l’indice in rialzo del 10,1%, i 10 “Dogs of the Dow” si fermano a un +7,5% da inizio anno. Boeing 8+54,5%) è il best performer dei Dogs, seguito da Caterpillar (+28,2%) e da Merck (+10,6%). Boeing, che sta beneficiando anche dei nuovi ordini dalla Malysian Airlines, è anche tra i maggiori contributori della performance dell’Etf “high dividend stocks” di Vanguard mentre Caterpillar è uno dei quattro titoli shortati – insieme a Tesla e Amazon, e per ora con ampie perdite – dal Greenlight Capital del guru David Einhorn. Ancora brutte notizie, invece, da Exxon: il colosso petrolifero, tra i peggiori contributori del portafoglio con un -12% circa, ha subito anch’esso l’uragano Harvey, che ha bloccato le raffinerie del Golfo del Messico.

 

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Il Ftse Mib si mantiene sotto la soglia dei 22.000 punti, e porta la performance da inizio anno a sfiorare il +14 per cento. Ancora meglio dell’indice delle blue chip italiane si stanno però comportando i nostri portafogli costruiti con le metodologie di Michael O’Higgins. Il migliore resta il Portafoglio PPP costituito da un solo titolo, che quest’anno è Banco Bpm, miglior titolo del paniere: il nuovo gruppo, nato dall’aggregazione di Banco Popolare e Bpm, da inizio anno segna un +41,36 per cento. A seguire il paniere dei “5 dogs” con un +18,08% e quello dei “10 dogs”, +15,56 per cento. Dopo Banco Bpm, FinecoBank è il secondo miglior titolo del portafoglio con un +39%, seguito da Intesa SanPaolo (+25,43%) e da Azimut (+21,43%). L’unico titolo fortemente negativo rimane Eni, che segna -11,9 per cento.

I 10 titoli del Portafoglio Italia 2017 – in ordine crescente di prezzo – sono: Unipolsai, Banco Bpm, Intesa Sanpaolo, Unipol, Snam, FinecoBank, Poste Italiane, Generali, Eni e Azimut. Dopo diversi anni, quindi, per la prima volta il Portafoglio è decisamente sbilanciato sul comparto finanziario (banche, assicurazioni e asset management).

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Con un Ftse Mib al di sopra della soglia dei 21.600 punti, l’indice delle blue chip italiane guadagna il 13,38% da inizio anno. Performance importante per il nostro listino che si colloca tra i migliori del mondo occidentale, ma ancora meglio, in parte grazie ai dividendi, si comportano i nostri portafogli costruiti con le metodologie di Michael O’Higgins. Il migliore resta il Portafoglio PPP costituito da un solo titolo, che quest’anno è Banco Bpm: il nuovo gruppo (che nasce dall’aggregazione di Banco Popolare e Bpm) da inizio anno, segna un +40,38 per cento. A seguire il paniere dei “5 dogs” con un +18,72% e quello dei “10 dogs”, +16,24 per cento. FinecoBank è il miglior titolo del portafoglio con un +42,38%, seguito da Banco Bpm, Intesa SanPaolo (+27,51%) e da Azimut (+22,12%).

I 10 titoli del Portafoglio Italia 2017 – in ordine crescente di prezzo – sono: Unipolsai, Banco Bpm, Intesa Sanpaolo, Unipol, Snam, FinecoBank, Poste Italiane, Generali, Eni e Azimut. Dopo diversi anni, quindi, per la prima volta il Portafoglio è decisamente sbilanciato sul comparto finanziario (banche, assicurazioni e asset management).

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La correzione delle ultime seduta sta riportando il Ftse Mib verso area 21.400 punti: l’indice delle blue chip italiane conserva così un guadagno del 12,3% circa da inizio anno. Un’ottima performance, che lo colloca tra i migliori panieri azionari occidentali, ma ancora meglio, in parte grazie ai dividendi, si stanno comportando i nostri portafogli costruiti con le metodologie di Michael O’Higgins. Il migliore resta il Portafoglio PPP costituito da un solo titolo, che quest’anno è Banco Bpm: il nuovo gruppo (che nasce dall’aggregazione di Banco Popolare e Bpm) da inizio anno, segna un +42,23 per cento. A seguire il paniere dei “5 dogs” con un +19,4% e quello dei “10 dogs”, +16,95 per cento. FinecoBank è il miglior titolo del portafoglio con un +42,75%, seguito da Banco Bpm, Intesa SanPaolo (+25,4%) e da Azimut (+22,2%).

I 10 titoli del Portafoglio Italia 2017 – in ordine crescente di prezzo – sono: Unipolsai, Banco Bpm, Intesa Sanpaolo, Unipol, Snam, FinecoBank, Poste Italiane, Generali, Eni e Azimut. Dopo diversi anni, quindi, per la prima volta il Portafoglio è decisamente sbilanciato sul comparto finanziario (banche, assicurazioni e asset management).

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Il Ftse Mib si è riportato al di sopra della soglia dei 21.700 punti: l’indice delle blue chip italiane guadagna così il 13,9% da inizio anno. Un’ottima performance di sicuro per il nostro listino, ma ancora meglio, in parte grazie ai dividendi, si stanno comportando i nostri portafogli costruiti con le metodologie di Michael O’Higgins. Il migliore resta il Portafoglio PPP costituito da un solo titolo, che quest’anno è Banco Bpm: il nuovo gruppo (che nasce dall’aggregazione di Banco Popolare e Bpm) da inizio anno, segna un +38,57 per cento. A seguire il paniere dei “5 dogs” con un +20,38% e quello dei “10 dogs”, +18,14 per cento. FinecoBank è il miglior titolo del portafoglio con un +43,12%, seguito da Banco Bpm, Intesa SanPaolo (+27,5%), da Azimut (+27,5%) e da Unipol Gf (+24,2%).

I 10 titoli del Portafoglio Italia 2017 – in ordine crescente di prezzo – sono: Unipolsai, Banco Bpm, Intesa Sanpaolo, Unipol, Snam, FinecoBank, Poste Italiane, Generali, Eni e Azimut. Dopo diversi anni, quindi, per la prima volta il Portafoglio è decisamente sbilanciato sul comparto finanziario (banche, assicurazioni e asset management).

 

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