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Gli articoli de "La redazione ITConsilium" sono frutto del lavoro di ricerca congiunto di tutti gli autori e vengono pubblicati a cura della segreteria

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La rubrica il Rosso ed il Nero di Alessandro Fugnoli

 

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da allora il concetto di esperimento in corpore vili viene utilizzato per distinguere la ricerca asettica (che si fa in laboratorio o attraverso modelli e simulazioni) da quella che si fa sul campo in condizioni caotiche e, soprattutto, sulla pelle delle persone, che a loro volta reagiscono e interagiscono.

Gli economisti amano molto modelli e simulazioni, ma nulla è paragonabile agli esperimenti reali che vengono condotti ogni tanto nel corpo vile (e spesso non così vile, come nel caso di Muret) delle nostre economie e società.

 

Ecco l’articolo completo: rn-Il Rooso e il Nero

 

 

 

 

 

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Ci capta tra le mani la newsletter di Martin Pring. Occorre conoscenza della lingua Analisi di Pring     imr4_2018

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by Alessandro Fugnoli

 

Nella seconda metà del 2020 e per tutto il 2021 il mondo non sarà in recessione. Quanto meno, non lo saranno la Cina e tutte le economie che le ruotano intorno. Il primo luglio 2021 cadrà infatti il centesimo anniversario del Partito Comunista Cinese e la sua leadership farà il possibile e anche l’impossibile per presentare ai cinesi e al mondo un paese stabile e fortemente orientato alla crescita. Anche se negli ultimi tempi Xi Jinping ha messo l’accento più sulla qualità che sulla quantità della crescita, possiamo stare certi che, quale che sia l’obiettivo per il Pil del 2021, questo verrà non solo raggiunto ma anche superato.

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Continuiamo a raccomandare posizioni costruttive ma leggere. Il 2018 è un anno che non ha più un unico vento favorevole e ha invece molte correnti d’aria, favorevoli e sfavorevoli, che continueranno a incrociarsi disordinatamente.

L’articolo completo  rn-20180316

 

 

 

 

 

 

 

 

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by Alessandro Fugnoli

 

Trovare sui banchi del supermercato i mirtilli cileni trasportati in aereo in qualsiasi stagione e a un prezzo ragionevole fa piacere e fa comodo. Il libero commercio generalmente avvantaggia i consumatori, accresce la concorrenza e stimola l’innovazione.

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Il libero scambio abbassa i prezzi attraverso la concorrenza e questo è il suo grande aspetto positivo. Ma quando di produttore ne rimane solo uno, perché è il più bravo e perché tutti gli altri hanno chiuso, questo (la Cina) può mettersi a fare i prezzi che vuole. È quello che rischia di avvenire nella distribuzione con Amazon e Alibaba. Oggi abbassano i prezzi, ma quando saranno rimasti da soli?

L’articolo completo  rn-20180309

 

 

 

 

 

 

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by Eugenio Sartorelli

Le Opzioni ci possono fornire degli importanti informazioni sui mercati e sono un insostituibile strumento per leggere il Sentiment. In particolare il rapporto tra le Opzioni Put e Call (il P/C ratio) è un valore di facile reperibilità ed abbastanza semplice da analizzare. E’ importante rilevare questo rapporto sia sui Volumi scambiati che sull’Open Interest che ricordo da delle informazioni leggermente differenti e rappresenta il numero di contratti in essere.

Tengo anche conto di quante Opzioni totali sono scambiate, ovvero quanto denaro muovono gli Opzionisti rispetto alla capitalizzazione del titolo.

Per cercare di determinare Vincitori e Vinti ho semplicemente analizzato questi valori tra l’1 ed il 2 marzo (quindi pre-elezioni) e successivamente il 5 ed il 6 marzo (quindi post-elezioni). Ne ho dedotto questa tabella.

Le 2 colonne con i numeri (1° e 2° Coefficiente) sono 2 parametri che ho utilizzato per valutare i titoli. Il 1° Coefficiente se è positivo indica Sentiment positivo, ovviamente all’opposto per il negativo. Il 2° coefficiente conferma il Sentiment positivo se è minore di 1- conferma il Sentiment negativo se è maggiore di 1.

In azzurro vi sono i Titoli con Sentiment Positivo nel senso che dopo le elezioni la loro condizione, sulla base della dinamica di Volumi o Open Interest, è stata meglio del mercato. In particolare tra i Bancari positivi spicca Mediobanca in controtendenza rispetto al comparto che è in sofferenza. Inoltre abbiamo un Sentiment positivo per i titoli legati al Petrolio ed Industriali: Eni, Prysmian, Saipem, Tenaris, Stm, Telecom (su cui sappiamo esservi manovre) – aggiungiamo A2a che ha avuto un notevole miglioramento post elezioni, probabilmente per la continuità politica in Lombardia.

Tra i Titoli con Sentiment Negativo ci sono ovviamente Mediolanum e Mediaset che solo pochi giorni fa avevamo sentiment positivo, ma sono legati alla perdita di forza politica di Berlusconi.

Molti titoli Bancari non sono messi molto bene: Bper-Intesa SP- Unicredit- Ubi. Anche per gli Assicurativi ci sono problemi: Generali e Unipol Sai. Aggiungiamo Leonardo e Snam con soprattutto quest’ultimo che è peggiorato.

 

I restanti titoli vanno mesi tra i Neutrali anche se Atlantia e soprattutto Autogrill avrebbero qualche elemento positivo, ma non sufficientemente rilevante per annoverarli in questo gruppo.

 

Per quanto riguarda il P/C ratio dell’Indice è aumentato sui Volumi da 1,21 a 1,37 mentre per l’Open Interest è passato da 1,07 a 1,09, ma questo parametro è più lento a cambiare.

Se consideriamo il P/C ratio solo dei Titoli pesati per la Capitalizzazione si è passati per i Volumi da 0,91 a 1,52- per l’Open Interest si è rimasti intorno a 1,13.

Come si vede è aumentato decisamente il P/C ratio sulle Put segno che c’è stata una corsa alle coperture (acquisto si Put) e si sono chiuse posizioni sulle Call. Un Sentiment chiaramente peggiorato, ma attendiamo i prossimi giorni per conferme o smentite.

 

A livello Operativo sulle Azioni, questo report suggerisce di andare a studiare i grafici dei Titoli con Sentiment Positivo per valutare se vi sono possibili ingressi in ottica di trading Rialzista. Al contrario si analizzano i grafici dei titoli con Sentiment Negativo per eventuali trade al ribasso.

A chi piace fare Spread Trading si potrebbe fare (a massa uguale) Long dei titoli con Sentiment Positivo e Short di quelli a Sentiment Negativo.

 

 

NB

per chi fosse interessato terrò un “Corso Trading Opzioni il 17 marzo”- link: http://www.investimentivincenti.it/default.asp?pag=Corso-Opzioni

 

 

 

 

 

 

 

 

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Si vivacizza il dibattito su economia e mercati 

by Alessandro Fugnoli – Kairos

 

Fra qualche decennio gli storici decideranno se il Quantitative easing è stato davvero utile e necessario per stabilizzare il mondo dopo la grande recessione del 2008. Quello che possiamo dire fin da oggi sul Qe è che ha progressivamente rinsecchito il dibattito intellettuale e lo ha ridotto a una forma di pensiero unico, talvolta stucchevole.

Per questo, per questo primo semestre, sarà meglio vendere di più sui rialzi di quello che si compra sui ribassi. È vero, è quello che tutti cercheranno di fare, ma per andare controcorrente sarà meglio aspettare ancora qualche mese.

 

L?articolo completo in pdf:  lafinedelpensierounico

 

 

 

 

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by  Alessandro Fugnoli   Le immagini dei trattamenti anti-ageing dei primi decenni del Novecento nei centri di John Harvey Kellogg, Helena Rubinstein, Max Factor o Elizabeth Arden sono disarmanti. Con il senno del poi sappiamo che la quasi totalità delle

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By  Alessandro Fugnoli

 

Il caso somalo. Oggi di Somalie ce ne sono tre e tutte crescono a ritmi elevati e godono di buona salute economica grazie agli investimenti cinesi e arabi. Dal 1991 al 2012, tuttavia, gran parte dell’area coperta oggi dalle tre Somalie fu devastata dalla guerra civile e dall’islamismo radicale. Le strutture statuali collassarono e la banca centrale fu bombardata e cessò di funzionare.

Per più di due decenni, per le transazioni commerciali, si continuarono a usare i vecchi scellini somali, emessi da una banca che non c’era più e garantiti da uno stato che non c’era più. Le banconote, sempre più logore, erano in quantità finita e poiché l’economia di guerra era a suo modo florida, lo scellino fantasma continuava ad apprezzarsi contro dollaro. Vista la forte domanda di moneta, a qualche falsario venne in mente di emettere altri scellini, perfettamente riconoscibili come falsi. Questi scellini falsi furono accettati dal pubblico e cambiati alla pari con quelli veri. Poi, a ondate, arrivarono altri falsi. Anche questi furono accettati, ma a sconto.

Morale. Una buona moneta non deve per forza essere emessa da uno stato (la storia è piena di monete battute da privati) ma per essere accettata deve essere in giro in una quantità tale da non creare troppa inflazione, da una parte, e da non strozzare crescita, scambi e debitori dall’altra.

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Inflazionistico o deflazionistico. L’offerta di moneta globale è di una settantina di trilioni di dollari. L’oro ne aggiunge altri due. Le criptovalute, tutte e mille quelle che circolano, sfiorano il mezzo trilione.

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Il resto. I mercati sono in surplace. Fra pochi giorni sapremo se la nuova aliquota fiscale per le società americane entrerà in vigore nel 2018 o nel 2019. Nel grande schema delle cose non cambia nulla, ma per il primo trimestre del prossimo anno fa la differenza tra una partenza in marcato ribasso e una in moderato

rialzo.

 

Il documento completo vale sicuramente i pochi secondi necessari a scaricarlo rn-20171208